Filosofia Costruttiva

io piccola

La mia famiglia si occupa della lavorazione del legno da generazioni. Tutti i miei nonni, i miei zii, mio padre hanno fatto della trasformazione del legno il proprio lavoro e la propria passione.La decisione di aprire un laboratorio di liuteria è venuta naturalmente, grazie alla attrazione, tramandata dai parenti, per la lavorazione del legno.

Nella bottega che fu di mio padre e di mio nonno, a Dicembre del 2000 ho iniziato la costruzione delle mie chitarre. Inizialmente ho cercato di perfezionare la mia tecnica costruttiva sperimentando forme nuove “aperte” e concentrandomi sulla costruzione di corpi per basso o chitarra che fossero scavati. Creando così delle camere tonali interne, non visibili esternamente, ma capaci di dare una lieve differenza acustica rispetto ai corpi solidi. I corpi con le camere tonali chiuse danno anche la possibilità di usare legni duri pregiati, mantenendo un peso accettabile. Ho sviluppato anche degli studi sui manici costruiti in cinque, sette o nove pezzi con innesti in fibre di carbonio, così da ottenete il massimo della rigidità con il massimo della leggerezza. Per le verniciature ho sempre usato e prediletto le vernici a base di gomme naturali  non inquinanti, le quali nate dagli alberi ritornano al legno.

Insomma ho cominciato un percorso di ricerca che continua tutt’ora, tenendo conto dei consigli essenziali dei numerosi chitarristi e bassisti che continuano a frequentare la mia bottega. Grandi nomi come Andrea Braido, Lutte Berg, Francesco Loccisano, hanno apprezzato i miei strumenti, divenendone per qualche periodo endorser. Non meno preziosi sono i confronti quotidiani con centinaia di validi musicisti, anche se meno famosi, che nel tempo sono diventati mie affezionati clienti.

La costruzione di ogni strumento Oliver ha come fondamento la massima precisone possibile e il rifiuto di qualsiasi compromesso che possa diminuirne la qualità, sonora ed estetica.